FASI E COSTI DEL PROCEDIMENTO

I costi legati alle operazioni di analisi ed eventuali azioni legali nei confronti della Banca cambiano a seconda dei casi ed in base alle tipologie del problema riscontrato.

Tuttavia possiamo suddividere qui di seguito le varie fasi in base all’obiettivo che solitamente si intende ottenere.

FASE 1 – STUDIO DI FATTIBILITÀ/PRE-ANALISI

  • Acquisizione del contratto di conto corrente e di eventuali modifiche contrattuali concordate o unilaterali;
  • Acquisizione di tutti gli estratti conto disponibili relativi e/o collegati al conto corrente principale (compresi estratti conto anticipi, sbf, ecc.);
  • Acquisizione di eventuali documenti contenenti la concessione di fidi e/o crediti anticipi/sconto fatture, ovvero linee di credito concesse durante il rapporto dalla Banca.

Nel caso non si disponga di tutti i documenti necessari si procedere ad inoltrare una richiesta formale alla banca ai sensi dell’art. 119 TUB. La Banca è tenuta a conservare e a consegnare al correntista, per legge, tutti i contratti intercorsi tra le parti oltre che gli estratti conto risalenti agli ultimi 10 anni di rapporto bancario.

Nella fase preliminare vengono valutate eventuali anomalie presenti nelle clausole contrattuali pattuite con la banca; si fa una stima di massima della somma che si potrebbe recuperare (in caso venga trovato un saldo positivo di conto corrente) ovvero della somma che si potrebbe risparmiare dalla richiesta iniziale della Banca (in caso venga rivalutato un saldo negativo di conto corrente).

In base al risultato della pre-analisi valutiamo la convenienza per procedere nelle fasi successive.

NESSUN COSTO

FASE 2 – LA PERIZIA ECONOMETRICA

Stabilita la convenienza economica del recupero delle somme illegittimamente percepite dalla Banca, i nostri esperti contabili (specializzati esclusivamente nell’analisi dei rapporti bancari) procedono ad analizzare il rapporto bancario, ricontabilizzando tutti i movimenti degli estratti conto disponibili; si tratta di una perizia econometrica piuttosto complessa, finalizzata alla ricostruzione dei rapporti di dare/avere tra il correntista e la banca, depurandoli da ogni forma di pratica illecita e scorretta da parte dell’istituto bancario (eliminazione dell’anatocismo, applicazione dei corretti tassi d’interesse, eliminazione delle spese non dovute, ecc.); a conclusione della perizia viene redatta una relazione tecnica dettagliata in cui verrà indicato l’esatto e il reale saldo di chiusura del conto corrente.

Tale relazione servirà a determinare il valore della controversia, nonché costituirà prezioso supporto per le eventuali fasi e azioni successive da intraprendere eventualmente contro la banca.

NESSUN COSTO

FASE 3 – LA DIFFIDA

La diffida alla banca (la c.d. lettera di messa in mora e la richiesta di eventuale documentazione mancante ex art. 119 T.U.B.) e l’eventuale fase di trattativa per una definizione bonaria della controversia.

NESSUN COSTO

FASE 4 (eventuale)- LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

In caso di fallimento della soluzione bonaria e prima di intraprendere un’azione giudiziale contro la banca per la ripetizione e la restituzione di eventuali somme indebitamente trattenute, è prevista dalla legge in materia di contratti bancari la mediazione obbligatoria che deve promuoversi dinanzi un organismo di mediazione prescelto.

NESSUN COSTO*

*ad eccezione delle spese di avvio e di chiusura della mediazione (pari a €.40,00 + IVA cad.) e i successivi eventuali costi dell’organismo prescelto (separatamente preventivabili ed esigibili solo nel caso si entri nel merito) e, solo in caso di accordo, il compenso dovuto allo studio legale nei termini stabiliti nel mandato.

FASE 5 – L’AZIONE GIUDIZIARIA

Nel caso in cui non è stato possibile trovare un accordo transattivo con la Banca, non rimarrà che intraprendere l’azione giudiziale. I tempi per l’ottenimento di un provvedimento esecutivo da parte del Giudice sono spesso legati alla strategia processuale e al tipo di azione che s’intende promuovere e che può cambiare caso per caso anche in base alle concrete esigenze del cliente, valutato il rapporto costi/tempi/benefici.

COSTI: solitamente si necessita di un fondo spese per il pagamento del contributo unificato necessario per l’avvio dell’azione (oltre a marche da bollo, diritti di cancelleria, ecc.) da concordare in base al caso e al valore della causa.

COMPENSO PREVISTO PER LO STUDIO

In caso di definizione della controversia con la banca, sia in sede stragiudiziale che giudiziale, il compenso dovuto allo studio sarà il seguente:

  1. laddove dall’azione legale si preveda l’incasso di somme in favore del correntista (ad es. azione di rimborso o di ripetizione dell’indebito), il compenso dovuto sarà pari al 30% calcolato sull’effettivo importo recuperato, ovvero sull’effettivo valore stornato o compensato in favore del cliente, ovvero sul beneficio economico direttamente o indirettamente derivato al cliente.
  2. laddove dall’azione legale NON si preveda l’incasso di somme ma una semplice riduzione del debito (ad es. azione di accertamento negativo del credito o azioni tese a paralizzare eventuali azioni esecutive della Banca), il compenso preventivato sarà dovuto in misura fissa, da concordarsi con il cliente in base al valore della controversia e/o ai vantaggi che l’interessato ne trarrà dall’esito dell’azione.

IL NOSTRO COMPENSO SARA’ DOVUTO SOLO IN CASO DI ESITO POSITIVO!

SENZA RISULTATO, NIENTE COMPENSO!